19 settembre 2006
posted by Federica at 8:18 PM | Permalink
PAROLE, PAROLE, PAROLE
Parole dolci, amare, salate, aspre, speziate, insapori, acide, gustose.
Parole soffici, ruvide, felpate, pesanti, scivolose, stoppose.
Parole vivaci, allegre, deluse, tristi, concitate, dubbiose, ridenti, malinconiche, timorose.
Parole sussurrate, sospirate, gridate, soffocate, liberate, trattenute.
Parole bagnate, infuocate, sporche, colorate, macchiate, risciacquate.
Parole vecchie e nuove, già usate o ancora in garanzia, meditate o impulsive.
Parole cantate. Parole scritte.
Dita invisibili che pizzicano le corde dell'anima...ora una nota....ora un'altra....mani antiche e sapienti che plasmano sensazioni, che smuovono le mensole traballanti nel ripostiglio del cuore, ecco, guardali ora i soprammobili in bilico...cadono, si infrangono a terra in uno stridore di cristalli rotti o in un tuonare sordo di schegge di ceramica (non capita forse anche ai rapporti umani?) , stanno lì fermi, saldi sul loro piedistallo ingegnosamente costruito e non si decidono a muoversi (non capita forse anche agli ideali?), si spostano appena e si adattano alla nuova sistemazione, che sia scomoda o che sia quella che hanno cercato invano per tutto questo tempo (non capita forse anche alle nostre emozioni?)...
Parole che creano scompiglio. Che fanno riflettere. Che aprono la mente e il cuore. Parole, insomma. Semplicemente parole.
Parole soffici, ruvide, felpate, pesanti, scivolose, stoppose.
Parole vivaci, allegre, deluse, tristi, concitate, dubbiose, ridenti, malinconiche, timorose.
Parole sussurrate, sospirate, gridate, soffocate, liberate, trattenute.
Parole bagnate, infuocate, sporche, colorate, macchiate, risciacquate.
Parole vecchie e nuove, già usate o ancora in garanzia, meditate o impulsive.
Parole cantate. Parole scritte.
Dita invisibili che pizzicano le corde dell'anima...ora una nota....ora un'altra....mani antiche e sapienti che plasmano sensazioni, che smuovono le mensole traballanti nel ripostiglio del cuore, ecco, guardali ora i soprammobili in bilico...cadono, si infrangono a terra in uno stridore di cristalli rotti o in un tuonare sordo di schegge di ceramica (non capita forse anche ai rapporti umani?) , stanno lì fermi, saldi sul loro piedistallo ingegnosamente costruito e non si decidono a muoversi (non capita forse anche agli ideali?), si spostano appena e si adattano alla nuova sistemazione, che sia scomoda o che sia quella che hanno cercato invano per tutto questo tempo (non capita forse anche alle nostre emozioni?)...
Parole che creano scompiglio. Che fanno riflettere. Che aprono la mente e il cuore. Parole, insomma. Semplicemente parole.

