.comment-link {margin-left:.6em;}
19 settembre 2006
posted by Federica at 8:18 PM | Permalink
PAROLE, PAROLE, PAROLE
Parole dolci, amare, salate, aspre, speziate, insapori, acide, gustose.

Parole soffici, ruvide, felpate, pesanti, scivolose, stoppose.

Parole vivaci, allegre, deluse, tristi, concitate, dubbiose, ridenti, malinconiche, timorose.

Parole sussurrate, sospirate, gridate, soffocate, liberate, trattenute.

Parole bagnate, infuocate, sporche, colorate, macchiate, risciacquate.

Parole vecchie e nuove, già usate o ancora in garanzia, meditate o impulsive.

Parole cantate. Parole scritte.

Dita invisibili che pizzicano le corde dell'anima...ora una nota....ora un'altra....mani antiche e sapienti che plasmano sensazioni, che smuovono le mensole traballanti nel ripostiglio del cuore, ecco, guardali ora i soprammobili in bilico...cadono, si infrangono a terra in uno stridore di cristalli rotti o in un tuonare sordo di schegge di ceramica (non capita forse anche ai rapporti umani?) , stanno lì fermi, saldi sul loro piedistallo ingegnosamente costruito e non si decidono a muoversi (non capita forse anche agli ideali?), si spostano appena e si adattano alla nuova sistemazione, che sia scomoda o che sia quella che hanno cercato invano per tutto questo tempo (non capita forse anche alle nostre emozioni?)...

Parole che creano scompiglio. Che fanno riflettere. Che aprono la mente e il cuore. Parole, insomma. Semplicemente parole.


 
01 settembre 2006
posted by Federica at 11:12 AM | Permalink
Missit Me Dominus
Dov'è Dio? Dov'è il presunto Padre di tutti noi, colui che si dice abbia castigato tutta la nostra stirpe soltanto per una mela strappata da un ramo e non muove un dito per intervenire a fermare l'implosione di questo mondo che sta morendo sotto il peso schiacciante delle sue colpe?
Dove sei?
Perchè ti sei dato tanto da fare per crearci, per darci uno scopo da inseguire, e poi non ti degni di scomodarti quando vedi i tuoi figli ammazzarsi tra loro con le loro stesse mani? Dov'è il tuo immenso amore, in tutto questo?
Dove sei?

Padre nostro, di tutti noi,
dei poveri, dei senza tetto,
degli emarginati e degli indifesi,
dei diseredati e dei miserabili,
di quelli che ti seguono e di quelli che in te non credono più,

abbassa i tuoi cieli, perchè qui c'è l'Inferno,
abbassa il tuo trono, perchè qui ci sono guerre, fame e inguistizie.

Non è necessario che tu sia Trinità,
ci basta uno soltanto che si degni di aiutarci.

Qual è il tuo regno?
Il Vaticano?
La banca?
L'alta politica?

Il nostro regno è la Nigeria,
l'Etiopia, la Colombia, Hiroshima.
Il nostro pane quotidiano sono le violenze,
le violenze dei parenti, la pederastia,
le dittature, gli sconvolgimenti climatici.

Cado nelle tentazioni di tutti i giorni,
non ho futuro e vorrei solo credere in un Dio giusto.

Un Dio che è nella terra, nelle valli, nei fiumi,
un Dio che vive nella pioggia, che viaggia nel vento,
che accarezza la nostra anima,
un Dio dei tristi, degli omosessuali,
un Dio più umano...
Un Dio che non castighi ma che insegni,
un Dio che non punisca, ma che protegga,
che se cado mi aiuti a rialzarmi,
che se mi perdo mi tenda la sua mano.
Un Dio che se sbaglio, non mi incolpi,
un Dio che se dubito mi capisca,
perchè è stato lui a dotarmi di intelligenza per dubitare di ogni cosa.

Padre nostro, di tutti noi, perchè ci hai dimenticati?
Padre nostro, cieco, sordo e disoccupato, perchè ci hai abbandonati?