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03 gennaio 2007
posted by Federica at 7:12 PM | Permalink
BARATRO

…Era solo carta…

Ancora riecheggia nella mia mente lo spropositato numero di volte che ho ripetuto questa frase, ieri notte, mentre un paio di occhi verdi sbarrati e colmi di lacrime fissavano l’omicidio compiuto pochi istanti prima da quelle mani che avevano vita propria.

Era solo carta.

Frammenti sparsi qua e là sulle piastrelle bagnate da gocce di acqua e sale. Erano. Non sono più.
Erano disegni. Erano carta. Erano la mia carta. Erano la mia arte.

Perché l’ho fatto?
Perché sei una vigliacca che non fa altro che piangersi addosso.
Ho paura.
Perché sei un’ombra di te stessa che vive del suo vittimismo.

Parte la prima. La seconda. La terza.
Sangue.
Ciò che era strumento di piacere è diventato la mia tortura.
Butto nel cestino la matita dalla punta gocciolante.
Vado in bagno, disinfetto la ferita, la bendo.

Secondo omicidio della serata.
La mano brucia.

Ti senti forse meglio, ora?
…No…
 



3 Comments:


At 5:11 PM, Blogger dad

Fè... Ne parleremo di persona, questo è certo, però io ripenso spesso a quel consiglio di tempo fa, potrebbe essere di grande aiuto, provare non costa niente, credimi.

 

At 1:24 AM, Blogger iL-ARIA

Non era solo carta e tu lo sai...il resto lo sai già...

 

At 1:56 PM, Anonymous Anonimo

La carta basta un colpo di vento per mandarla via, il resto, solido, rimane.

A te vedere che cosa sia rimasto e se sia rimasto qualcosa.